AMANCIO ORTEGA, IL PATRON DI ZARA CHE INIZIO’ COME COMMESSO

da TalentNCreativity

Amancio Ortega è nato nel marzo del 1936 mentre il suo paese, la Spagna, precipitava in una sanguinosa guerra civile. Il suo primo impiego, a soli quattordici anni, come commesso, presso un negoziante di camicie, il quale gli ha fornito l’opportunità di comprendere appieno il mondo del commercio e le tecniche più adatte per vendere prodotti sul mercato.

Studiando la clientela ha appreso i segreti che avrebbe poi messo in opera nella sua prima azienda, a conduzione familiare, la GOA, nella quale ha iniziato a praticare le tecniche che sarebbero poi state affinate. Il primo segreto della sua riuscita è stato proprio quello di mettere al centro del processo di vendita il cliente, con le sue esigenze.

Il mix tra buona qualità del prodotto offerto e prezzi di vendita molto contenuti ha permesso alla sua prima azienda di crescere in maniera imperiosa in un paese come la Spagna di Franco, che non navigava certo nell’oro. La ricetta da lui varata per andare incontro agli strati popolari è stata quella di proporre modelli in linea con le ultime tendenze della fashion internazionale, ma a prezzi molto più bassi.

Nel 1975 è poi arrivata la nascita di Zara a consolidare le fortune di Ortega che e’ oggi la catena di abbigliamento leader europeo nel settore della moda low cost e seconda a livello mondiale solo agli americani di Gap, vanta un patrimonio record, patrimonio che lo rende uno degli uomini più ricchi del mondo. Una fortuna costruita partendo praticamente da zero, se solo si pensa che proviene da una modesta famiglia galiziana, di La Coruna.

Alle tariffe contenute e alla buona qualità di fondo, la catena ha infatti affiancato un altro tassello fondamentale nel suo successo, la capacità di saper rispondere a tempo di record agli input provenienti dalle grandi piazze della moda internazionale. I trendsetter del gruppo sono costantemente all’opera a New York, Londra, Parigi, Milano, Roma e Madrid per cercare di intercettare ogni mutamento dei gusti.

Le indicazioni provenienti dalla strada sono quindi inoltrate ai designers di Zara, i quali provvedono in tempi strettissimi a dare vita a nuove collezioni che sono poi smistate ai magazzini posti in ogni angolo del mondo. In soli quindici giorni, viene effettuata la progettazione, la produzione e l’avvio alla vendita al dettaglio. Per capire un dato simile, occorre ricordare che un’industria classica può impiegare in media sino a sei mesi per un processo analogo.

Una rapidità che ha permesso a Zara di rispondere nel modo migliore ai nuovi ritmi imposti dalla globalizzazione dei mercati, andandosi ad unire al controllo di tutta la filiera produttiva e alla vendita di lotti abbastanza limitati, che vengono smerciati rapidamente e sostituiti. Il continuo arrivo di nuovi prodotti spinge quindi la clientela a recarsi spesso nei negozi Zara, creando la fidelizzazione. Negozi che sono aumentati vertiginosamente anno dopo anno, e che ormai sono presenti praticamente in tutto il mondo.

Chi pensa però che un’azienda di queste dimensioni sia dotata di una struttura manageriale complessa, sbaglia completamente. La catena di comando viene scelta sulla base delle effettive competenze vantate e strutturate su una serie di livelli in cui ogni responsabile si dedica ad una serie limitata di compiti, quelli più adatti alla sua abilità.

Secondo la classifica di Forbes (2014), Amancio Ortega possiede un patrimonio di circa 62 miliardi di dollari, che fanno di lui l’uomo più ricco d’Europa.

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