Spesso siamo soliti pensare che “chi ce l’ha fatta” ha avuto tutto facile ed una strada in discesa. Ma…non e’ sempre così. Spesso...e’ esattamente il contrario.

Anche coloro che oggi hanno lasciato un segno nella storia, hanno attraversato momenti di difficoltà, di fallimento e di perdita di fiducia. Questa sezione del sito vuole raccontare piccole storie di persone, oggi grandi personaggi, che si sono però lasciati guidare dalla loro passione, talento e creativita’ per realizzare la propria missione.

Persone di ogni settore artistico, scientifico, imprenditoriale, creativo che, realizzando la propria vocazione sono divenuti imprenditori di se stessi nei vari settori professionali in cui si sono espressi.

Cercheremo di raccontare brevemente alcune storie, anche di brand noti a livello internazionale, perche’ siano di ispirazione, consapevoli che sono proprio le storie a fungere da esempio e da “movens”, per riflettere e ispirare la nostra auto-realizzazione.

LOUIS VUITTON L'INTUIZIONE CHE LO PORTO' ALL'INNOVAZIONE E AL SUCCESSO

da TalentNCreativity

Louis Vuitton nasce nel 1821 da un'umile famiglia nel Sud della Francia. A quattordici anni prese una decisione che cambierà tutta la sua vita: decise di lasciare la sua città natale, per trasferirsi a Parigi, e si racconta che l'abbia raggiunta a piedi.
Erano anni in cui tutto il paese era impegnato a cambiare, iniziando dalla costruzione della prima ferrovia per arrivare a fare una serie di rivoluzioni nel settore dei trasporti: il viaggio stava diventando uno dei simboli del mondo aristocratico. Ed è così che Louis decise, non casualmente, di iniziare a lavorare come apprendista da un noto fabbricante di bauli e valigie, all'epoca molto apprezzato.

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MARINA ABRAMOVIC L'ARTISTA FAMOSA PER LA SUA ARTE RIVOLUZIONARIA

da TalentNCreativity

È nata a Belgrado nel 1946 l'artista contemporanea più famosa al mondo per le sue esibizioni così estreme da rimanere decisamente impresse in chiunque le abbia vissute almeno una volta.

Con due ex partigiani comunisti come genitori, fin da piccola, si ritrova ad assistere a costanti liti nel focolare domestico. In un certo senso, si abitua da subito ad una disciplina molto ferrea e ad una grande capacità di resistenza: “La mia vita è sempre stata bollente o gelida, mai tiepida. È da quando ho 17 anni che affronto tutti i giorni l’idea della morte. Questo ti aiuta a capire che cosa conta davvero. Che quel che accade adesso accade adesso e basta. A quattordici anni chiesi a mio padre l’attrezzatura per dipingere a olio. Lui mi fissò una lezione con un suo vecchio amico che tagliò un pezzo di tela e lo posò sul pavimento. Aprì un barattolo di colla e lo rovesciò sulla tela; aggiunse un po’ di sabbia e pigmenti di vari colori. Poi ci versò sopra mezzo litro di benzina, accese un fiammifero e fece esplodere tutto. “Questo è un tramonto,” disse. E se ne andò”.

Marina decide di frequentare l'Accademia delle Belle Arti di Belgrado, e nel corso degli anni inizia un percorso in cui cerca in modo ossessivo di comprendere quale sia il suo strumento per produrre tutte quelle idee che ha in testa. Provò con la pittura, senza esito. Poi tentò nel creare oggetti e statue, ma anche qui nessun risultato. Infine iniziò a sperimentare un nuovo genere, il suo.

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