Spesso siamo soliti pensare che “chi ce l’ha fatta” ha avuto tutto facile ed una strada in discesa. Ma…non e’ sempre così. Spesso...e’ esattamente il contrario.

Anche coloro che oggi hanno lasciato un segno nella storia, hanno attraversato momenti di difficoltà, di fallimento e di perdita di fiducia. Questa sezione del sito vuole raccontare piccole storie di persone, oggi grandi personaggi, che si sono però lasciati guidare dalla loro passione, talento e creativita’ per realizzare la propria missione.

Persone di ogni settore artistico, scientifico, imprenditoriale, creativo che, realizzando la propria vocazione sono divenuti imprenditori di se stessi nei vari settori professionali in cui si sono espressi.

Cercheremo di raccontare brevemente alcune storie, anche di brand noti a livello internazionale, perche’ siano di ispirazione, consapevoli che sono proprio le storie a fungere da esempio e da “movens”, per riflettere e ispirare la nostra auto-realizzazione.

ALMA MAHLER E IL SUO AMORE PER LA CREATIVITÀ

da TalentNCreativity

Alma Maria Schindler, suo nome da nubile, nata nel 1879 a Vienna, è stata una compositrice e pittrice austriaca, cresciuta in un ambiente artistico stimolante. Alta, bionda, bella, accattivante, seducente e pericolosa, si è dimostrata un'insaziabile amante dell'arte, della genialità, degli artisti e del loro talento e creatività. Veniva considerata la più bella ragazza attiva e vitale di Vienna, sensuale, romantica, emancipata, colta ed intelligente.

La sua creatività si è manifestata soprattutto attraverso una profonda dote per la musica: infatti intorno ai primi del 900, ha iniziato a dedicarsi alla composizione musicale. Per tutta la vita sognò di dirigere un'orchestra, aveva una bellissima voce da mezzosoprano e ha composto un centinaio di prime stesure per opere liriche e brani di musica da camera. Purtroppo non ha proseguito con costanza e successo, e non ha mai realizzato le sue ambizioni musicali, sacrificate la sua naturale dote di sedurre uomini d'arte.

Era molto corteggiata e fortemente attratta da artisti geniali che negli anni hanno cambiato le regole della pittura, dell’architettura, della musica e della letteratura. Nel corso della sua vita ha avuto modo di conoscere i più grandi artisti dei suoi anni, che sono diventati poi in gran parte suoi prestigiosi amanti e futuri matrimoni. La sua produzione musicale risentì molto di questo suo “amore per l'amore”, visto che dagli stessi uomini che incontrava, non era considerata una cosa importante.

Affascinante, ma contraddittoria ed instabile, si è sacrificata molto per l'amore, ma allo stesso tempo la caratterizzava una vena fortemente infedele, che ha movimentato molto il corso della sua vita. “Ero molto ingenua nelle cose dell’amore”, scriveva infatti nei suoi diari.

Non si faceva scrupoli a cambiare spesso compagno e, sensibile al talento, aveva dietro di sé una lunga fila di musicisti, pittori, personaggi di cultura e fu moglie di compositori, drammaturghi, psichiatri e critici, come: il pittore Gustav Klimt (suo primo amore), il musicista Gustav Mahler, l’architetto Walter Gropius (che con la sua carriera impressionerà il mondo), lo scrittore Franz Werfel e l'artista Oskar Kokoschka.

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GIACOMO BALLA, la creativita' del tratto e la sensazione delle immagini

da TalentNCreativity

Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958), pittore, scultore, scenografo e autore, è stato tra i primi protagonisti del divisionismo italiano, per poi diventare un esponente di spicco del Futurismo.

Già da adolescente aveva dimostrato una predilezione per l'arte: si avvicinò alla musica per poi passare alla pittura e al disegno; nel frattempo il padre gli trasmise la passione per la fotografia, che si rivelerà fondamentale per la sua formazione artistica. Dopo il liceo, mentre seguiva un corso serale di disegno, Giacomo decise di frequentare anche l'Accademia Albertina. Nel suo percorso universitario studiava prospettiva, anatomia e composizione geometrica. Principalmente autodidatta, durante la ricerca del suo stile artistico, fu influenzato dagli artisti divisionisti che frequentava. Successivamente venne assunto da un fotografo pittore, il cui studio era uno dei più importanti d'Italia. Nel 1895 Balla decise però di lasciare Torino per stabilirsi a Roma, dove abiterà per tutta la vita.

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